Storia

Nel pianeta calcio di Perugia due società si sono distinte dal 1960 ad oggi, per l’attività e le iniziative portate avanti per dare vita ad una organizzazione sportiva di lunga durata.

La JUVENTINA di Elce, fondata e guidata fin dal 1957, dal mai dimenticato Giovanni Falovo che con la sua lungimiranza e con l’aiuto del fido collaboratore Gino Vincenti, grande preparatore sportivo, ha costituito una sponda indelebile per tantissimi giovani che, nel gioco del calcio hanno colto l’opportunità di praticare il loro sport preferito e, nel contempo irrobustire e forgiare il proprio carattere fatto di rispetto per l’avversario e comportamento sempre leale con tutti.

Il GRUPPO SPORTIVO SAN MARCO, costituitosi nel 1970 sull’onda di un entusiasmo sempre crescente per la passione per il gioco del calcio, largamente diffusa tra la gioventù del piccolo paese alle porte di Perugia nord.

I giovani di San Marco erano soliti incontrarsi sotto il famoso olmo, davanti all’unico esercizio pubblico esistente, dove tra uno sfottò passionale e un sogno ad occhi aperti, in un assolato pomeriggio estivo si decise, tutti insieme di dare continuità a quegli incontri/scontri tra appassionati, cominciando ad iscriversi a qualche torneo estivo amatoriale sognando, tuttavia, di prendere parte ad un regolare campionato. E’ ancora viva, in tutti quei ragazzi, l’ossessionante ricerca di un pezzo di terra dove tirare (è la verità!) calci ad un pallone.

Sorse allora il grosso problema di dove giocare; la gioventù cominciò a guardarsi intorno e molte delegazioni di giovani cominciarono ad esplorare i dintorni del Paese.

Per prima cosa si organizzarono assemblee ed incontri, allargando il numero di soci e sostenitori; soci e sostenitori atipici: infatti il loro contributo fu determinante per il lavoro svolto per rendere operativa la nuova società sportiva.

Si costituì la società, venne eletto il Consiglio Direttivo, guidato per oltre un ventennio da Franco Pula, che per il paese di San Marco ha rappresentato il fulcro di tutta la vita giovanile sportiva paesana distinguendosi come la società che ha sempre privilegiato i giovani avviandoli allo sport e all’ apprendimento di sani principi di vita.

Fu realizzato il campetto da gioco, con il contributo lavorativo di tutto i paese, grazie anche alla generosità dell’imprenditore Virgilio Galletti, che fornì la disponibilità gratuita di una “scarpata” davanti alla fornace; in questa prima fase di lavori una grossa mano fu data anche dalla Ditta Piselli che provvide a rendere più “pianeggiante” la scarpata fornendo gratuitamente oltre 1000 mc di aggregante di cava.

Altri imprenditori (in primo luogo il Comune di Perugia) fornirono mezzi e attrezzature per la sistemazione del “campetto” dalle misure 90 x 45 metri con piccolo spogliatoio annesso, frutto di tanto volontariato.

Nessuno dimentica la prima gara ufficiale giocata dai ragazzi di San Marco nel “loro” campo, circondati dall’affetto e dal “tifo” di tutti i familiari. Tutti ricordando ancora lo stato del campetto di San Marco, piccolo, fangoso ma per i giovani che vi giocavano, fino allora abituati a sbucciarsi le ginocchia sui residui dei mattoni, era come giocare nel più bello stadio del mondo. Quanti ricordi, quante pagine di sano sport sono state scritte su quella scarpata e entro quegli spogliatoi riscaldati da una stufa a legna che riempiva i locali di fumo.

…….. ma veniamo ai giorni più recenti……..

Nel 1978 le due società, artefici Giovanni Falovo e Franco Pula, sostenuti da tutti i dirigenti delle due Società, decisero, di comune accordo, di unirsi dando vita alla ASD SAN MARCO JUVENTINA che, da quel momento elesse come campo da gioco per svolgere la sua attività sportiva, il campo sportivo di San Marco. Oggi, dopo le tante migliorie realizzate nel corso degli anni, il nostro campo può vantare tutta una serie di caratteristiche quali: illuminazione notturna, manto in erba sintetica, un secondo campo per gare di calcetto, tribuna pubblico e postazione per trasmettitori e giornalisti con annessi spogliatoi capienti e service munito di tutte le attrezzature più moderne.

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